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Zika e zanzare: che fare?

domenica 28 Febbraio 2016
zika_big.jpgDa qualche mese le grandi agenzie internazionali e la stampa si stanno occupando del fenomeno legato alle infezioni da virus Zika emerso con veemenza in Brasile e altre aree dell’America Meridionale, aree dove le condizioni climatiche favoriscono la diffusione dell’infezione attraverso le zanzare del genere Aedes, come la “zanzara tigre” che è  stata introdotta in Italia nel 1990. L’infezione sta interessando anche altri paesi, Europa e USA compresi, a causa dei frequenti spostamenti per lavoro e turismo. Proprio negli Stati Uniti è stato anche segnalato un caso di trasmissione sessuale. Il problema non sembra legato solo all’infezione dell’individuo in se stesso, nel quale possono manifestarsi anche disturbi neurologici, ma alle conseguenze che l’infezione può avere sul nascituro, qualora sia coinvolta una donna in gravidanza. Considerato che sono in programma dal 5 al 21 agosto 2016 i giochi olimpici in Brasile, è possibile che coloro che si recheranno ai Giochi corrano il rischio di contrarre l’infezione durante il soggiorno in Brasile, aumentando la possibilità di diffusione locale dell’infezione al loro rientro, proprio in un periodo dell’anno (agosto-settembre) in cui la presenza di zanzare vettrici del virus, è maggiore. Le zanzare dunque non sono soltanto un insetto fastidioso ma anche pericoloso per la salute, vista la possibilità che hanno di trasmettere infezioni virali anche gravi. Anche nella Ulss 13 sono stati segnalati alcuni casi importati di Dengue mentre si sono avuti 2 casi di febbre West Nile nel 2012 e 1 caso nel 2013. Per far fronte a queste “malattie emergenti” da alcuni anni è attiva nella Regione Veneto, e nel territorio di questa Ulss, la Sorveglianza delle febbri estive e la Sorveglianza entomologica. L’obiettivo principale della Sorveglianza è identificare precocemente i casi importati ed autoctoni di malattia, per intraprendere una serie di misure atte alla riduzione del rischio di trasmissione del virus dalla persona infetta alle zanzare e, da queste, ad un'altra persona nel periodo di massima attività del vettore, ovvero nel periodo estivo. La sorveglianza sull’uomo è praticamente attiva tutto l’anno (considerato che la le malattie possono essere importate da aree tropicali) con intensificazione nel periodo che va da giungo a novembre, mentre la sorveglianza entomologica si concentra da aprile a ottobre quando le temperature favoriscono lo sviluppo delle zanzare. Nel territorio dell’Ulss 13 sono attive tre trappole e ogni anno viene assicurato il monitoraggio dei siti di riproduzione delle zanzare oltre al controllo delle attività di disinfestazione che i Comuni attuano su aree pubbliche, attraverso Ditte incaricate del servizio, secondo indicazioni fornite dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione. Tutte le azioni svolte sono concordate con i Comuni e ogni anno il Dipartimento organizza un incontro tecnico di coordinamento per i necessari aggiornamenti dovuti all’evolversi della situazione epidemiologica; il giorno 25 febbraio u.s. si è tenuto l’incontro a cui hanno partecipato 14 Amministrazioni Comunali con le quali sono state analizzate le azioni svolte nel corso del 2015 e i programmi previsti per il 2016 sul suolo pubblico mediante l’utilizzazione di prodotti biologici sempre più efficaci e meno dannosi per l’ambiente  e l’uomo.
Va evidenziato tuttavia che più del 60% dei siti dove si riproducono le zanzare sono riconducibili ad aree private dove l’intervento delle amministrazioni comunali non può essere svolto: giardini e parchi, fossati privati con folta vegetazione dove l’acqua non scorre, raccolte d’acqua piccole e grandi per orti, vivai, cantieri, parcheggi. Risulta pertanto necessario che accanto agli interventi svolti dai Comuni sul suolo pubblico, i cittadini facciano la loro parte per limitare lo sviluppo di zanzare. Da aprile a ottobre diamoci dunque da fare con azioni semplici e relativamente poco costose per contribuire alla lotta contro questi due vettori.

COME RIDURRE LA RIPRODUZIONE DELLE ZANZARE NELLE AREE PRIVATE
  • pulire i fossati dalla presenza di folta vegetazione per assicurare il deflusso delle acque
  • eliminare tutte le raccolte d’acqua accessibili alle zanzare oppure coprirle
  • eliminare tutti i sottovasi o svuotarli almeno 1 volta alla settimana (meglio 2 volte)
  • mantenere pulite le grondaie per favore il deflusso dell’acqua
  • cambiare l’acqua dei fiori in cimitero almeno 1 volta alla settimana (meglio due) avendo l’accortezza di gettare l’acqua sporca sul terreno e non nei tombini
  • trattare tutti i tombini della casa e del giardino con prodotti anti-larva disponibili in commercio e in qualche caso distribuite anche dai Comuni
  • trattare i tombini dei piazzali di manovra delle Ditte del territorio con prodotti anti-larva
  • trattare i tombini dei parcheggi delle aree commerciali
  • fare attenzione alle raccolte d’acqua nei cantieri

Per maggiori informazioni sulle zanzare consultare anche il sito aziendale:
http://www.ulss13mirano.ven.it, nella pagina della PREVENZIONE il foglio informativo INFORMA DP i numeri di settembre 2012, maggio 2011 e novembre 2009


Per maggiori informazioni sull’infezione da virus Zika consultare anche il sito dell’ECDC all’indirizzo:
http://ecdc.europa.eu/en/healthtopics/zika_virus_infection/zika-outbreak/Pages/Zika-countries-with-transmission.aspx
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